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    September 28

    JUSTICE IS MIGHT

    L'arresto di Roman Polanski da parte della polizia svizzera, a 32 anni dall'oscuro fattaccio d'abuso minorile ai danni di una tredicenne, ha davvero dell'incredibile. Era atteso a Zurigo per l'ennesimo premio alla carriera e invece ha trovato il più atroce scherzo che potesse subire negli ultimi decenni, dopo una vita spesa fra indelebili tragedie e personali rivincite artistiche. Ieri i telegiornali presentavano la notizia come se fosse già morto, ripercorrendo soprattutto le tappe dolorose della sua vicenda umana e gli inevitabili accenni ai film più importanti che tanto dovrebbero far capire di che regista si parla. Perchè se quest'uomo finirà seriamente estradato in quell'America per lui divenuta infernale ed inaccessibile, allora i 50 anni di prigione previsti dalla legge non possono che definirsi una beffarda condanna a morte. Stava anche girando un thriller politico e intanto rievocava le sue esperienze professionali un pò dappertutto (compresa l'Italia, che è sempre una delle mete preferite), mantenendosi in ottima forma nonostante avesse superato settantacinque primavere. Un eterno inquilino in fuga a cui sembra essergli stata negata la pace interiore sin dall'infanzia. E una nuova perdita di quella pace non può passare attraverso l'improvvisa riapertura d'un controverso caso sepolto dal tempo.
    September 17

    SEPTEMBER

    The sun shines high above
     
    The sounds of laughter

    The birds swoop down upon
     
    The crosses of old grey churches

    We say that we're in love
     
    While secretly wishing for rain

    Sipping coke and playing games


    September's here again

    September's here again

     
    (David Sylvian, da Secrets Of The Beehive)
    September 14

    CODE DI PAGLIA

    "Ho perso un giocatore per un fallo stupido, lui sapeva di essere stato ammonito e non meritava il rosso, poi magari l'arbitro viene insultato dal primo al novantesimo e non succede nulla. E allora mi arrabbio. L'arbitro deve essere al di sopra di ogni sospetto. E basta. Io credo che in campo non si debba protestare mai, per nessun motivo. Io insulto i miei giocatori se si mettono a discutere con l'arbitro. Detto questo, il calciatore non può far valere il suo peso specifico di fronte ad un direttore di gara. Certi giocatori ci marciano, dico i Totti e i De Rossi. In campo ne succedono di tutti i colori, ma certi atteggiamenti alla lunga possono portare dei condizionamenti. Io dico solo che in una partita mi voglio giocare le mie risorse al meglio, senza cose del genere. Adesso ragiono su un malcostume, quello di insultare l'arbitro. Se lo fa un mio calciatore viene ammonito subito, ad altri invece è consentito"  (Marco Giampaolo, ieri pomeriggio dopo Siena-Roma).
     
    Ma è possibile che pure un allenatore (fino a ieri) tranquillo come Giampaolo si scagli in maniera così furiosa contro i giocatori romanisti? pensava che gli avversari facessero vincere facile la sua squadra, al pari degli ultimi precedenti in casa? Ti pare poi che se gli anti-sportivi della Roma avessero insultato l'arbitro per novanta minuti forse quest'ultimo avrebbe preso dei provvedimenti? D'accordo, ci sono stati episodi decisivi ma di certo non clamorosi al punto da accusare i giallorossi d'aver rubato la partita, un vizio comune troppo spesso esibito fra gli allenatori più rispettabili della serie A. E degli ignobili insulti della curva senese a De Rossi, quelli sì reali, perchè Giampaolo non ne ha parlato? Mai che ci fosse un dirigente dell'AS Roma Calcio capace di replicare alle insinuazioni gratuite ed evanescenti di questi signori, perchè tanto c'è Alice nel paese delle meraviglie (leggasi Rosella Sensi) intenta a vivere in un mondo talmente fuori dalla realtà che qualunque cosa succeda alla mia squadra va sempre bene. Quanto a Giampaolo, restasse pure a Siena ché giusto lì sta bene...
    September 03

    I MIEI 25 FILM ITALIANI PREFERITI

    ·       8 ½ (Federico Fellini)

    ·       BLOW-UP (Michelangelo Antonioni)

    ·       BIANCA (Nanni Moretti)

    ·       LADRI DI BICICLETTE (Vittorio De Sica)

    ·       SALO’ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA (Pier Paolo Pasolini)

    ·       IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (Sergio Leone)

    ·       MORTE A VENEZIA (Luchino Visconti)   

    ·       LA GRANDE GUERRA (Mario Monicelli)

    ·       IL SORPASSO (Dino Risi)

    ·       LA GRANDE ABBUFFATA (Marco Ferreri)

    ·       BERLINGUER TI VOGLIO BENE (Giuseppe Bertolucci)

    ·       I PUGNI IN TASCA (Marco Bellocchio)

    ·       EUROPA ’51 (Roberto Rossellini)

    ·       LA MASCHERA DEL DEMONIO (Mario Bava)   

    ·       LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO (Pupi Avati)

    ·       SUSPIRIA (Dario Argento)

    ·       LA BANDA DEGLI ONESTI (Camillo Mastrocinque)

    ·       I TARTASSATI (Steno)

    ·       MAFIOSO (Alberto Lattuada)

    ·       COMPAGNI DI SCUOLA (Carlo Verdone)

    ·       IL MOSTRO (Roberto Benigni)

    ·       MILANO CALIBRO 9 (Fernando Di Leo)

    ·       CASOTTO (Sergio Citti)

    ·       IO NON HO PAURA (Gabriele Salvatores)

    ·       LE CONSEGUENZE DELL’AMORE (Paolo Sorrentino)