Claudio's profileThe Diamond SeaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 29 STANNO ARRIVANDO GLI INTERPOL...Solo da poco mi accorgo che quel sogno di qualche notte fa, dove ero inseguito da un leone e un leopardo in boschi fuori Roma, era il segno che sta per arrivare qualcosa di molto appetibile all'orizzonte. Me ne sono accorto guardando quei brevi clip che lentamente si coloravano di luci, con quell'alba animalesca che annuncia un nuovo amore da consacrare, una nuova processione di suoni pietrificati, di venti chiaroscurali, di scale da percorrere e solitudini da far cadere. Ormai l'attesa ha i giorni contati... GRINDHOUSE-A PROVA DI MORTEQuando sono arrivato a Frosinone per vedere questo film, mi sono detto vabbè, sarà il solito omaggio di Tarantino al cinema di genere. Invece, ho dovuto ricredermi non appena ho capito che mi trovavo di fronte ad una spietata macchina adrenalinica ancor più potente di quel bolide assassino guidato da Kurt Russell. Death Proof attira i piaceri dello spettatore con l'incredibile presenza di fanciulle chiacchierone e provocanti, devasta la coscienza con uno spettacolare incidente mortale, disturba la visione con effetti volutamente sgranati, ti costringe a rimanere sospeso sulle tue certezze... mentre Stuntman Mike se la spassa come uno stronzo a seminare distruzione con le sue corse. Nella prima parte, lo vediamo intenzionato ad accompagnare l'ignara Rose McGowan al suo destino, dopo aver perseguitato ogni movimento delle ragazze fino a meritarsi un ballo di lap-dance dalla sua preferita (una statuaria Vanessa Ferlito), che la invita con le parole suggerite dalla figlia di Sidney Poitier, ovvero l'avvenente Jungle Julia dalle gambe "pubblicitarie". E fa male dopo vedere queste bellezze trucidate dalla follia del corsaro della strada, guidato da un teschio gigante e un papero d'argento.
Nella seconda parte c'è meno spazio per Russell dove si dimostrerà incisivo nel finale, con quel lungo inseguimento al cardiopalma che da solo vale tutto il film, roba da far accaponare la pelle per tensione e cinica ironia (con un tributo speciale ai road-movies americani anni '70). Da urlo la cheerleader impersonata da Mary Elizabeth Winstead, nuova icona del cinema femminile, e decisamente coraggiosa la stuntwoman Zoe Bell, che si è sottoposta a degli esercizi ad alto rischio sulla Dodge Challenger.
Davvero un grande Tarantino a trasferire l'atmosfera delle vecchie Grindhouse nelle sale moderne, sembra davvero di essere ritornati ad un'altra epoca. E che epoca, a giudicare dall'esperienza di questo film spassoso e imperdibile.
Sai quando ho detto che questa macchina è a prova di morte? Beh, non era una bugia, questa macchina è a prova di morte al cento per cento. Ma la cosa vale solo per chi è seduto al mio posto June 18 FRAMMENTIIl cinema italiano di oggi mi deprime. I film che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutti uguali. Non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli anni '60 e '70 e alcuni film degli anni '80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia.
(Quentin Tarantino)
In Italia ci siamo solo io, Vasco Rossi ed Eros Ramazzotti. Io sono il blues, Vasco il rock ed Eros il pop. Fine delle trasmissioni.
(Zucchero Fornaciari)
Aerosmith, Pearl Jam e Smashing Pumpkins sono grandi star internazionali, ma all'Heineken saranno più piccoli di me. Noi ci difendiamo bene dallo strapotere della cultura angloamericana: la nostra tradizione è il liscio, la musica melodica, il belcanto ma adesso anche in Italia possiamo essere credibili quando suoniamo il rock. E non parlo solo di me, ma di tanti altri. D'altronde, io non canto in inglese, perché so solo l'italiano, vivo in Italia e mangio pure italiano. Se andiamo all'estero a cantare in italiano ci trattano come gruppo etnico. In Inghilterra non mi hanno mai fatto suonare, la BBC non ha mai fatto vedere un mio concerto, ma da noi i Duran Duran sono trattati come se fossero la scoperta del secolo. All'estero ci va chi fa musica melodica e viene considerato "latino". La cultura dominante angloamericana non permette intrusioni ed è una conseguenza della seconda guerra mondiale: gli statunitensi hanno bombardato l'Europa, portato il rock ma anche la Coca Cola. Se non ci fosse stato Hitler che era un pazzo drogato di anfetamine come una pera, forse i grandi cervelli non scappavano dalla Germania e la tivù la inventavano i tedeschi, chissà.
(Vasco Rossi)
E' scontato che delle tre dichiarazioni più famose degli ultimi tempi, mi ritrovo d'accordo solo con quella di Tarantino. Il secondo già lo stiamo prendendo tutti per il culo, mentre il terzo... vabbè diciamo solo che si è preso per il culo da solo. E sono proprio contento quando Rossi si è visto annullare il concerto dell'Heineken di Venezia, così da ora in poi dirà meno stronzate e vedrà che nessun uragano divino si abbatterà più sopra di noi. L'ULTIMO GIORNO9 giugno: è finita per l'ultima volta, si direbbe. Anche nelle ore che hanno preceduto l'ultimo suono di campanella dell'anno (e della mia vita), c'è stata una decisa affluenza alle interminabili interrogazioni di scienza delle finanze, e tra questi figurava il sottoscritto, che in maniera solitamente pigra ha aspettato il termine ultimo per il voto quadrimestrale dell'accoppiata diritto-scienze politiche. E aggiungo che la figura poteva essere migliore, ma per fortuna ha fatto effetto brevissimo. La classe era quasi tutta presente, gli unici in tutto l'istituto (mai così vuoto e libero), macchine digitali a iosa per le ultime istantanee nell'aula di cartongesso, le immancabili firme autografate sulla lavagna (the last goodbye...), ultimi consigli ai prof per gli argomenti da portare agli esami (che ahinoi, arrivano mercoledì con la prima prova d'italiano), ultimi scarabocchi sui muri, ultimi giri nelle classi sparse, ultimi giri di carte (a briscola però...), gavettoni e carte di giornali come ricordo ultimo di divertimento, un cestino calciato come una palla che disperde fogli e cartacce varie. E infine, gli ultimi pensieri rivolti già a quello che finisce, a quello che sarà dopo, a quello che non si ripeterà, alle prime ombre di nostalgia canaglia. Dopo qualche giorno c'è stata la cena con i nostri insegnanti nel bel mezzo degli scrutini, e direi che ha giovato molto al risultato finale. Tutti ammessi agli esami, tranne una ragazza che ha cercato di recuperare alla fine. Sfortunatamente, per lei. Domani sarà il giorno della vigilia, ma sono tranquillissimo; non ho ancora finito di ricopiare le mie "tesine" e ho ripassato pochissimo, ma sento lo stesso che andrà tutto bene. Forse per intercessione di qualcuno, anche se è così difficile spiegarlo... June 07 TOPO (TUTT'ALTRO CHE) MODESTOOra che sono arrivati primi nella classifica americana, i Modest Mouse non meritano più fiducia. Hanno tradito il patto con la categoria Indie, ed ecco che i critici puntuali della malora si sentono offesi e sperduti. Un disco come We Were Dead Before The Ship Even Sank dovrebbe rallegrare di questi tempi, soprattutto adesso che nella band di Isaac Brock è entrato a far parte Johnny Marr (ex Smiths) ad arricchire ricami e assoli chitarristici vari, e a dare un certo peso alla scena musicale del 2007 con un suono perfetto, tanto ricercato quanto limpido nella scrittura. Rock d'autore dalle deviazioni Funk-Wave, reso sballato dalla voce grottesca di Brock e assecondato da una coinvolgente carica strumentale, melodie a volte orecchiabili che non scadono mai nella banalità. Su 63 minuti totali, si registrano anche dei passaggi a vuoto che non intaccano però la sostanza dei 14 brani (per esempio, Parting of the sensory e Spitting venom potevano essere meno lunghe nella loro audacia). L'importante è che si rimane soddisfatti da una sequenza di canzoni irresistibili come Dashboard (primo singolo, anticipato da un video altrettanto divertente), Fire it up, Florida, Fly trapped in a jar, Education, Steam engenius e le grandi ballate Missed the boat, Little Motel e People as places as people, quest'ultima ritenuta, non a torto, una delle migliori canzoni post-Smiths (anche per questo Marr è entrato nel gruppo).
Uno dei pregi dell'album, è proprio quello di non avere nessuna caduta di tono nè riempitivi che servano a fare numero, ma solo una tracklist ispirata. Sentitevi We Were Dead..., poi mi direte se è un disco da odiare perchè "suonato troppo bene" (e meno male!!!), come dicono certi giornalisti... E' COSI' DIFFICILE ESSERE BRUNO S.?Son felice di essere un beta
il mio giorno non è duro dentro il mare mi posso vestire, dai gamma e dai delta farmi ubbidire.
Quando gioco non rompo mai niente la violenza non ho nella mente la violenza non ho nella mente la violenza non ho nella mente. Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo... Io a quale corpo appartengo? A sentirlo c'è da crederci. Eppure ancora non riesco a capire che funzione ha un nome come Pio Pompa. Si, proprio quel personaggio misterioso invischiato nei documenti caldi della politica, che mi ritrovai sbattuto per la prima volta sul "Corriere della Sera" con una dichiarazione suprema: Sono Comunista, leggo L'Unità, voto Prodi. Complimenti. Oggi con l'informatica le cose sembravano essere più chiare, grazie al suono di quel trillo sono scampato all'invasione di bilanci e imposte, oggi parlo parlo ma non ho ancora capito se parteciperò all'appuntamento del 07.07.07, quando finirà la tortura degli argomenti a memoria, cosa mi aspetterà nei prossimi mesi e anni, ecc... Poche storie, domani arriverà Bushetto a Roma e sarò un po più meno solo da questo grigiore italiano, che vorrebbe riempirsi soprattutto di sole americano e folgori vaticane.
Chissà se avrà l'ardore di dire che anche l'Italia è lontana dalla democrazia (e in un certo senso è vero).
Intanto una guida spirituale per questo periodo del cazzo ce l'ho, ma me la tengo per me. E' troppo pericolosa, si sogna tutte le notti e ti costringe a vivere di bugie. |
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