Claudio's profileThe Diamond SeaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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March 27 MULHOLLAND DRIVENell'oscurità della notte, una limousine nera s'aggira tra colline hollywoodiane infestate di mistero. C'è un violento incidente che impedisce uno scomodo regolamento di conti. Dalla limousine sopravvive una donna che perde la memoria e si mette in cammino verso Sunset Boulevard. La donna trova rifugio nella casa di Betty, futura attrice appena giunta a Los Angeles per realizzare il suo sogno. Un manifesto della Hayworth spinge la smemorata a farsi chiamare Rita e l'allegra Betty, in attesa del primo provino negli studios, la prende sotto la sua ala protettiva. E cerca di ricostruire, insieme a Rita, la vera identità e il recente passato di quest'ultima. Qualche indizio comincia a prender forma quando le due fanciulle, all'interno d'un vuoto caseggiato, rinvengono il terrificante cadavere di una donna... Di fronte alle suggestioni indefinibili e agli intricati percorsi narrativi che popolano un'opera come Mulholland Drive, bisogna solo seguirne il progressivo disvelamento con emotività sospesa. Di quell'emotività fatta della stessa materia dei sogni, per cui è facile perdersi nei meandri d'un conturbante inconscio che David Lynch, da sublime maestro dell'immaginazione, ci filma attraverso sfuggenti situazioni senza tempo, dal solido impianto noir e dalle molteplici chiavi di lettura. Ed è proprio una chiave, infilata da Rita nella scatola blu a 3/4 della pellicola, che stravolge i meccanismi del plot risucchiandoci in un'altra storia dalle prospettive completamente ribaltate. Strade (ancor più) perdute dove l'elemento meta-cinematografico si arricchisce d'accurato enigma sui generis e turbinoso fascino erotico (non poteva essere altrimenti con due simili protagoniste come Laura Harring, così delicata nella sua sensualità, e la deliziosa maschera fragile di Naomi Watts). Ma il momento che più segna una presa di coscienza da parte dello spettatore e delle stesse protagoniste di Mulholland Drive, è quando Betty e Rita si recano all'artificioso spettacolo nel Club del Silenzio, metafora definitiva sul potere illusorio della finzione. "No hay banda. E' tutto registrato", dice il mefistofelico prestigiatore prima che entri in scena la cantante spagnola alle prese con un'interpretazione simulata, senza pathos autentico, veritiera solo quando essa s'accascia a terra e nel mentre la sua voce continua a diffondersi. Non c'è speranza nel modo in cui Betty immagina di coronare il suo sogno da aspirante attrice, poichè tutto quello che vediamo in una rappresentazione teatrale non potrà mai coincidere con la realtà dura e crudele di un'occasione mancata. Ecco allora il trapasso da un racconto alla ricerca di una condizione solo immaginata al conseguente ritorno verso uno scenario concreto, che non comprende sogni illusori perchè troppo grandi per la vita stessa e quindi senza più significato per Betty (ora chiamata Diane). Memorabile e innumerevole la galleria di personaggi riuniti attorno al profondo rapporto tra Betty/Diane e Rita (a sua volta rinominata Camilla): il regista Adam Kesher, che con le sue grottesche peripezie è chiamato ad assumere a ogni costo la fantomatica attrice Camilla Rhodes (appunto); i due anziani coniugi, all'inizio adorabili e infine visti sotto forma d'allucinazione malefica; i fratelli Castiglioni, che con quell'aria da boss mafiosi non apprezzano il richiesto caffè espresso; l'inquietante capo di un'associazione segreta che sembra decidere i destini dei personaggi; l'Uomo Nero nascosto dietro il cortile del bar; il giovane killer maldestro che non sembra capace di portare a termine la "missione"; il Cowboy, sornione spirito guida per il disorientato Kesher. Un'umana natura tanto cara all'arte del regista, nella quale si cela l'atto d'amore di Lynch verso il Cinema ed anche il suo contrario. Con miracoloso equilibrio nei dettagli, Mulholland Drive è una personalissima, onirica descrizione del mondo di Hollywood che il grande schermo non ha mai avuto così tanta libertà di mettere in scena.
E' lei la ragazza
March 16 OGGI SONO FELICEPer l'ennesima volta il destino, mai così cinico e baro, ha riservato la peggior sorpresa che potesse concepire. Dopo aver assistito alla presenza fortunosa ed insperata nella notte dei veglioni, cosa avrei dovuto pensare nel momento in cui è scoccata la mezzanotte sulle note di New year's day? che sarebbe stato l'anno degli U2? E non bastava neanche prender parte a quello scontroso girotondo, sull'aria di Africa dei Toto, per evitare l'inganno più beffardo e insensibile. Cosa vuol dire non vedersi perchè si è troppo piccole, dopo che c'è stata una disponibilità ad andare incontro ai desideri dell'altro? E a distanza di una sola settimana, con tutta la curiosità mostrata e la futura certezza d'un incontro dialogante, come si arriva a rimangiarsi tutto pensando che non ci sia nulla da dire? Poi quell'ultima frase scritta attraverso gli occhi da adulta, per cui mi si intima di andare avanti per la mia strada con l'augurio d'essere felice... ha senso accettarla senza discussioni, senza che ci sia la possibilità di far comprendere un diverso scambio di parole rispetto ai soliti incontri decisivi? Ora si sentiranno tutti feriti da un atteggiamento mai mostrato, non degnandomi nemmeno di un saluto per equivoci inaspettati. Sentimenti e affettuosità non bastano più a questo mondo. March 09 THIRTY-THREEParlami in una lingua che possa comprendere
Assecondami prima che me ne vada Immerso nei miei pensieri, perdono tutti mentre le strade affollate mi salutano ancora una volta so che non posso fare tardi, la cena mi aspetta in tavola e il domani è solo una scusa in lontananza Così mi alzo il colletto e affronto il freddo, da solo la terra ride, sotto i miei piedi pesanti all'empietà della mia vecchia camminata stridente Il campanile mi guida al mio cuore e alla mia casa Il sole spunta, sale e scende di nuovo so che ce la farò, l'amore può durare per sempre cigni graziosi che non si sono mai rovesciati a terra e lo puoi fare durare per sempre, tu lo puoi fare durare per sempre, tu E per un istante perdo me stesso avvolto nel piacere del mondo Ho viaggiato qua e là, avanti e indietro ma negli stessi vecchi rifugi trovo tutt'ora i miei amici misteri non ancora pronti per essere rivelati comprensioni che sono pronto a ricambiare Farò lo sforzo, l'amore può durare per sempre cigni graziosi che non si sono mai rovesciati a terra e il domani è solo una scusa
e lo puoi fare durare per sempre, tu lo puoi fare durare per sempre, tu...
(Smashing Pumpkins, da Mellon Collie And The Infinite Sadness, 1995) |
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