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    February 28

    ROSETTI-ROMA 1-1

    Riporto qui l'editoriale del buon Tonino Cagnucci pubblicato su Il Romanista di oggi, perchè non trovo riflessioni migliori per descrivere la merda vista ieri sera al Meazza: http://www.ilromanista.it/?section=news&id=11158. Altro che Reggina-Juventus...  
    February 26

    SOLIDARIETA' ALLA JUVE

    A causa delle gigantesche ingiustizie subite sabato sera in Reggina-Juventus ed appoggiando pienamente la lettera di protesta resa nota dal duo Cobolli Gigli-Blanc, in questo blog non si parlerà più del campionato 2007-08 finchè non verranno restituiti (a tavolino) i punti che spettano alla squadra bianconera nelle partite delegittimate da inadeguatezze recidive della classe arbitrale. Pertanto, sarebbe cosa buona e giusta se le trasmissioni tv approfondiscano tale scandalo e i vari conduttori prendessero una seria posizione a riguardo, con l'aiuto dei rispettivi ospiti. FIGC e AIA facciano chiarezza su questi oscuri risvolti, ma soprattutto inducano Collina alla subitanea modifica delle designazioni per il bene del calcio italiano.
    February 20

    GOTICO AMERICANO

    A distanza di 7 mesi, devo ammettere che sono stato fin troppo generoso con la versione 2007 degli Smashing Pumpkins, autori di quel Zeitgeist presto ricordato come il peggior lascito di Billy Corgan e soci, in parte riscattato dalle vigorose esibizioni live. Forse mi faceva troppo male evidenziare la povertà compositiva d’un gruppo con il quale sono cresciuto, sebbene l’ultimo lavoro non sia del tutto abominevole nel complesso. Ma resta quantomeno bizzarra la scelta d’includere brutti scarti come 7 shades of black, Tarantula o Come on (let’s go) e relegare a b-sides ottime digressioni psichedeliche, tipo Stellar e Gossamer. Ora, tra le pause del tour 2007-08, Corgan ha pensato bene di scrivere materiale inedito e nei primi giorni dell’anno ha diffuso su internet quest’interessante American Gothic. Si tratta d’un Ep (o semplice singolo?) composto da 4 brani acustici, co-prodotti da SuperBilly, Jimmy Chamberlin e Roy Thomas Baker. Nessun miracolo particolare, intendiamoci, ma almeno abbiamo di fronte un poker di ballate genuine e molto piacevoli, solari e coinvolgenti come nella migliore tradizione melodica delle Zucche. I dolci sussulti di Rose march e Again, again, again (the crux), la più movimentata Pox e l’alba radiosa della bellissima Sunkissed, confermano quindi una creatività per nulla esaurita che mi auguro possa continuare su questa strada. L’unica pecca imputabile ad American Gothic, è un'eccessiva durata corta che non rende quasi giustizia al formato degli Ep (appena 17 minuti).

    Suonale ancora, SuperBilly. 

       

    SP_americangothic 

    February 15

    MEMORIE ESCLUSIVE

    Che il parroco di S. Rocco avesse simpatie politiche orientate a destra non era difficile immaginarlo vista la chiara presenza, nel suo ufficio, dei quotidiani Il Giornale e Il Tempo. Eppure mi risulta sempre difficile, dopo quasi una settimana, capire certi ammonimenti finali prima della benedizione domenicale. Perchè ricordare la strage delle Foibe in maniera così esplicativa e trascurare la vergogna dell'Olocausto proprio nel "giorno della memoria"? Perchè dare risalto soprattutto a milioni di cadaveri buttati in queste fosse ed ai marescialli, carabinieri e finanzieri rimasti uccisi, come per insinuare che pure il comunismo non è esente da pulizie etniche? Solo per il fatto che se ne parla meno rispetto alle atrocità naziste le Foibe meritino ampio approfondimento? non credo sia giusto. Foibe e Shoah sono due tragedie diverse da ricordare allo stesso modo, ugualmente angoscianti dovunque le si guardano, ideali politici inclusi. Si sa che mettere becco su ogni questione socio-politica è il vizio preferito della Chiesa (e proprio in questi giorni, sono emblematiche le proteste della Cei contro la scena di sesso in Caos Calmo), ma almeno la parrocchia di S. Rocco lasciamola immune di fronte a giudizi filo-populisti.

    RINGRAZIAMENTO

    Voglio esprimere la mia gratitudine ai signori dell'Enel, che venerdì sera ci hanno danneggiato il computer a causa d'un generatore guasto. Complimenti.
    February 08

    DAL PICCOLO DIAVOLO AL FIORE RADIOFONICO

    Cambiano i tempi e cambiano anche i personaggi. Roberto Benigni era il più geniale comico italiano della sua generazione fino a una decina d'anni fa, poi arrivò La Vita E' Bella e il mito venne tramutato in un'inspiegabile accozzaglia ripetitiva di buoni sentimenti accomunati da infantile protagonismo. Fiorello era l'improponibile intrattenitore di karaoke, che negli anni seguenti ha attuato una metamorfosi televisiva degna quasi del Jovanotti maturo, fino alla consacrazione popolare del programma Viva Radio 2 con Baldini. L'immagine vergognosa dell'ex-Toscanaccio che si fa prendere in braccio da Mastella (proprio come un novello Berlinguer!), è la definitiva pietra tombale d'un personaggio oramai arrivato alla frutta. Il miracolo di Benigni semmai, è quello di riuscire ad alimentare tante risate pur continuando ad essere così irritante, ed era proprio quello che stava per esercitarmi se non fossero arrivate le ultime, ridicole apparizioni cinematografiche (non mi perdonerò mai il fatto d'aver visto Pinocchio ed averlo valutato positivamente quando uscì...). Fiorello ha il difetto d'essere uno showman a 360° da far piacere a tutti i costi, ma anche quando fa ridere dà l'impressione di non ingranare come dovrebbe. I suoi 2(0) minuti di sketch andati in onda dopo il telegiornale, hanno cercato di proporre qualcosa di nuovo al piccolo schermo italiano, così misero e decerebrato sotto ogni punto di vista, senza però lasciare un ricordo o creatività che sia una. Certi ospiti chiamati nel suo contenitore-bonsai erano tutt'altro che esemplari (tra cui Pausini, Ventura e De Sica figlio), le imitazioni del Fiore al limite della banalità (Enrico Rava ribattezzato Paolo Fava, una Carla Bruni prevedibilissima e un Franco Battiato fatto passare come idiota snob) e i siparietti comici potevano essere meglio costruiti nella loro frammentarietà. Se Fiorello stenta ad osare, Benigni risulta sempre più bollito dai suoi deliri danteschi. E dopo tanto supplizio, il ciclo su RAI1 di TuttoDante finalmente si concluderà mercoledì, tra gli applausi compiacenti di quegli ottusi personaggi da spettacolo che s'ostinano a definirlo comico colto. Succede sempre che in un giorno qualsiasi della settimana, quando non c'è il salotto di Vespa, arriva lui verso le 23:30 a darmi la buonanotte da un'imprecisata piazza italiana. Spero che dal prossimo giovedì abbia mantenuto la promessa, almeno per sempre.
    February 06

    I SOLITI IGNOBILI

    Inutile continuare a ripetere che questo è un campionato falsato, se ogni tanto ci scappano le solite figure di merda. Non si può pensare di competere seriamente con l'Inter se si va a perdere 3-0 col Siena. E nessuno mi venga a dire che si tratta solo d'un normale incidente di percorso. La Roma, come il suo allenatore, non possiede ancora il senso della misura che le altre avversarie (seppur favorite) sanno invece sfruttare nella maniera migliore. Perchè questa squadra o gioca le grandi partite che non t'aspetti, o gioca bene ma non sa rispecchiarsi nei risultati o gioca male crollando su se stessa. Dopo tanto tempo non si riesce ancora a dimenticare il 3-0 del derby (diretto discendente della gara di domenica) e il 7-1 di Manchester, infatti siamo l'unica squadra che ricordi ad alternare le vittorie più nette alle umiliazioni più atroci. La differenza tra le migliori squadre della serie A, è che l'Inter quando gioca male vince per intercessione degli arbitri e/o della fortuna, mentre quando gioca male la Roma perde per incapacità cinica. Risulta quasi patetico dare dei ladri agli interisti se poi buttiamo i punti con le squadre più abbordabili, e a Trigoria non hanno ancora capito che in campo contano i risultati, non il sopravvalutato calcio-spettacolo di Spalletti. Parafrasando Nanni Moretti, mi viene da esclamare: noi con questa squadra gli scudetti non li vinceremo mai!